Come scegliere il fotografo di matrimonio (corso base di sopravvivenza)

03.04.2017 17:36

 

La domanda non è così banale, fidatevi.

Per quelli che ci sono già passati: quali sono i motivi per cui avete scelto proprio quel fotografo?

Per quelli che ci stanno per passare: quali sono i motivi per cui avete pensato di scegliere proprio quel fotografo?

I primi, teoricamente, dovrebbero rispondere più sinceramente.

I secondi, probabilmente, si dovrebbero arrampicare sugli specchi.

Perchè è simpatico, perchè ci ha saputo mettere a nostro agio, perchè (purtroppo ndr) non ci chiede di metterci in posa, perchè è discreto, perchè ha l'attrezzatura più moderna, perchè ci ispira fiducia, perchè ho visto le foto del matrimonio di mia sorella...

Non giriamoci intorno: uno dei motivi più gettonati è sempre lui, il prezzo. La cosa è del tutto normale, i tempi sono complicati e i bilancio è sempre in testa ai pensieri di tutti.

Il mio non vuole essere un invito a spendere e a spandere a pieni mani come se niente fosse, ma vorrebbe essere uno sprone a una riflessione: si dedica un sacco di tempo a scegliere l'abito, l'acconciatura, il ristorante, le bomboniere, la lista nozze e tutto il resto. Perchè non dedicare cinque minti cinque ai criteri che dovrebbero portare a scegliere pure il fotografo?

Quale sposa si sognerebbe di comprare il primo abito che ha visto in vetrina solo perchè ne ha letto il cartellino del prezzo? Sono convinto che vorrà provarlo, vedere come "le sta", se le fa i fianchi grossi, se le dona un certo portamento, se è adatto alla stagione. Poi, se le piace, naturalmente si farà i suoi conti; e se questi non tornano, cercherà un abito con un prezzo più abbordabile ma che risponda alle sue esigenze.

O no?

Torniamo a noi.

Il fotografo non è solo un raccoglitore seriali di istanti indementicabili. E', o dovrebbe, essere molto di più. E in buona sostanza gli sposi rivedranno e rivivranno il proprio matrimonio esattamente come lui, il fotografo, lo ha visto e vissuto. Capite quindi che non è proprio irrilevante il modo in cui il nostro si muova intorno a voi.

Prima di domandargli quanto costa, fate uno sforzo: guardate le sue fotografie, e se ve ne mostra poche chiedetegliene di più finchè non vi sarete fatti un'idea.

Che impressione vi fa? Non guardate gli effetti speciali che tanto quelli, se vi applicate un po' e con il programma giusto li potete fare anche voi.

Come sono 'ste benedette foto? sono noiose? sono tutte uguali? dopo un po' vi passa la voglia di scorrerle o al contrario aumenta la curiosità di vederne ancora? Secondo voi il fotografo è uno che si accontenta di riprendere quello che gli passa sotto il naso oppure è uno che va alla ricerca?

Ecco, questo è l'elemento fondamentale: il reportage di matrimonio non dovrebbe essere una sfilata di istanti.

Il vero reportage di matrimonio dovrebbe essere un'espressione del fotografo. Una sua interpretazione.

Un'opera d'arte, insomma. Non nel senso di un capolavoro, ma nel senso di un prodotto della fantasia, del gusto, della sensibilità e della cultura dell'autore.

Facciamo un paio di esempi pratici, così vediamo se mi capisco meglio.

 

Prendiamo l'auto: se gli sposi hanno scelto un'auto d'epoca o sportiva o di lusso, perchè, mi chiedo, limitarsi a delle pose talmente classiche da risultare del tutto innaturali?

Perchè, piuttosto, non ricreare una scena da film hard boiled come questa?

Si, è chiaramente "finta", ma non più di certi film scolpiti nell'immaginario collettivo. E il riferimento è così evidente da renderla infinitamente più credibile di quanto non si immagini.

 

E vogliamo parlare del classico ritratto della sposa nella sua camera da letto spiaggiata in una classica posa "secsi"?

Perchè la sposa, pronta per uscir di casa dovrebbe sdraiarsi seducente sul lettone di mammà?

Non è più verosimile immaginarla in un ultimo, intimo istante di attesa e di preparazione?

 

Insomma, sono solo due esempi di ciò che normalmente succede il giorno delle nozze, ma penso che ci siamo capiti.

A fare fotografie passabili oramai son buoni tutti, ma metterci del sugo è tutto un altro paio di maniche.

Ricordatevene, per il vostro bene.

 

PS un sentito ringraziamento a Corrado, il mio correttore di bozze di fiducia (maledetto).

 


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